Secondo il capo della polizia provinciale Sy Kiri, l’ordigno risale alla guerra civile degli anni Ottanta, tra i Khmer rossi e le forze governative appoggiate dai liberatori vietnamiti. A causa di diversi conflitti attivi dagli anni Sessanta, la Cambogia è tuttora uno dei Paesi più minati al mondo, nonostante una massiccia campagna di bonifica negli ultimi anni.
Nel 2012, lo scoppio di vecchie mine ha ucciso 43 cambogiani, ferendone altri 142.