TORONTO – Il caso dei piedi mozzati ritrovati negli ultimi anni sulle spiagge canadesi del Pacifico, nei pressi di Vancouver, potrebbe essere vicino a una soluzione. Almeno secondo Stephen Fonseca, medico legale della British Columbia, che si e' occupato di tutti e dodici i casi e per il quale si tratta quasi certamente di persone che si sono suicidate. Dunque, dietro il mistero dei piedi mozzati non vi sarebbe alcun serial killer.
Gli arti apparterrebbero infatti a persone che negli anni si sono gettate nel fiume Fraser e che indossavano scarpe da ginnastica o di gomma. Scrape quindi in grado di galleggiare. I corpi – secondo la teoria di Fonseca – si sono decomposti naturalmente e i piedi immersi nell'acqua per molto tempo si sono staccati di netto dal resto del corpo.
Molti sono stati trascinati lungo la costa canadese e alcuni resti sono stati ritrovati anche lungo la costa dello Stato americano di Washington. Per il medico legale, dunque, e' da escludere che i resti appartengano a vittime dello tsunami che ha sconvolto l'Asia nel 2004. Tra le altre ipotesi fatte nel corso degli anni anche che i resti appartenessero a passeggeri clandestini nascosti in qualche nave o a persone morte in un incidente aereo avvenuto nel 2005 sulla West Coast canadese.
Il primo piede della serie fu ritrovato nell'agosto del 2007 sull'isola Jedediah, a nordest di Nanaimo, nella British Columbia.