RIO DE JANEIRO, 13 APR – Tre membri di una setta brasiliana sono stati arrestati oggi con l’accusa di aver mangiato i resti di varie donne, da loro uccise perché considerate ”impure”. Il macabro rituale e’ avvenuto nello Stato di Pernambuco, uno dei piu’ poveri del Brasile. In manette e’ finita anche una donna di 51 anni, che ha confessato alla polizia di aver venduto per strada focacce a base di carne delle vittime.
I tre denunciati avrebbero rapito e assassinato due ragazze, che avevano adescato con la promessa di 400 dollari al mese per un lavoro di baby-sitter. I resti delle due vittime sono stati trovati nel retro di una casa nella città di Garanhuns, dove agiva la setta chiamata ‘Cartel’.
Le forze dell’ordine hanno sequestrato anche un’agenda in cui sono descritte le principali linee di esecuzione della setta, compreso il cannibalismo, praticato nei confronti di donne, presumibilmente appartenenti a sette rivali, con l’obiettivo di ”purificare” i loro uteri. In base alle informazioni ottenute dalla polizia, i tre arrestati avevano la ”missione” di rapire, uccidere e mangiare tre donne all’anno.
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