Case, il mercato torna a salire: ma solo per i super ricchi

ROMA – Dieci stanze e terrazzo panoramico su Central Park. Ottantotto milioni di dollari. Villa sul lago di Como di 1200 metri quadri in stile ‘700, giardino, serra, casa del custode. Trenta milioni di euro. E’ l’alta fascia del settore immobiliare, quello destinato a una ristrettissima elite, a non conoscere crisi. O meglio, a conoscere il primo, flebile, cenno di ripresa dopo la crisi iniziata nel 2008.

Non semplici appartamenti di lusso, ma di super lusso. Gli esperti del settore sono concordi nel dire che i super ricchi del mondo stanno ricominciando a investire. E i prezzi si alzano. Qualche giorno un caso eclatante ha dato il “la” ai più entusiastici sostenitori della ripresa del settore. Lo racconta il Corriere della Sera:

Ekaterina, 22 anni, ha deciso di studiare a New York. Dunque, qualche mese fa papà Dimitry le ha comprato casa nella Grande Mela: dieci stanze e un grande terrazzo al 15 di Central Park West. Prezzo, 88 milioni di dollari versati alla proprietà del condominio, la famiglia di Sandy Weill, il banchiere che ha «inventato» Citibank nella sua forma attuale. Dimitry Rybolovlev, un oligarca russo dei fertilizzanti, ha così sistemato la ragazza – cavallerizza infaticabile residente a Montecarlo -, ha battuto ogni record di prezzo pagato per un appartamento singolo a Manhattan e ha indirettamente spiegato il perché di un fenomeno che caratterizza questa crisi: il mercato delle case di lusso, soprattutto in zone pregiate, continua a sfidare la legge di gravità.

Naturalmente il mercato non è uguale dappertutto. A Milano e Roma il mercato delle case pregiate è calato rispettivamente del 2,3% e dell’1%. Eppure della fascia più alta del mercato qualcosa si muove. I tagli più richiesti sono quelli più grandi: tra i 190 e i 240 metri quadri. In alcuni quartieri, poi, la ripresa c’è già: a Milano nel quartiere di Venezia-Duse e in parte anche in Brera, così come a Roma nei quartier Prati, Salario, Trieste, Parioli.

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Elisa D'Alto