
CITTA’ DEL VATICANO – L’Europa รจ “distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani”. Lo afferma la presidenza della Cei in un “appello” con cui indice anche una giornata di preghiera, il prossimo 15 agosto, per i cristiani perseguitati, segnalando in particolare la situazione di Iraq e Nigeria.
E il presidente dei vescovi italiani, Angelo Bagnasco, spiegando l’iniziativa ai microfoni di Radiovaticana, rivolge anche un appello ai media a continuare a informare sulle persecuzioni, specialmente in Occidente, dove le nazioni sono distratte dagli interessi economici. Bagnasco denuncia anche il rischio che il Medio oriente e la Terrasanta vedano scomparire la presenza dei cristiani.
La Cei collega la sua denuncia della indifferenza davanti alle sofferenze dei cristiani, e di chi รจ perseguitato per la propria fede, al prossimo viaggio del Papa in Corea, e alla storia della Chiesa coreana, fatta in parte da martiri. Tema del viaggio che il 14 agosto vedrร papa Bergoglio a Seul, ricorda la presidenza della Cei, e “Giovani dell’Asia! Svegliatevi! La gloria dei martiri risplende su di voi: Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con Lui”.
“Sono parole – affermano i vescovi – che vorremmo potessero scuotere anche questa nostra Europa, distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani. Se la mancanza di libertร religiosa, fondativa delle altre libertร umane, impoverisce vaste aree del mondo, – commenta la presidenza della Cei – un autentico Calvario accomuna i battezzati in Paesi come Iraq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristici; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, conoscono l’umiliazione gratuita dell’emarginazione e dell’esilio fino all’uccisione.
Le loro chiese sono profanate: antiche reliquie, come anche statue della Madonna e dei Santi, vengono distrutte da un integralismo che, in definitiva, nulla ha di autenticamente religioso. In queste zone la presenza cristiana, la sua storia piรน che millenaria, la varietร delle sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura, – ammoniscono i vescovi italiani – รจ in pericolo: rischia l’estinzione dagli stessi luoghi in cui รจ nata, a partire dalla Terra Santa”. “A fronte di un simile attacco alle fondamenta della civiltร , della dignit๏ฟฝ umana e dei suoi diritti, – spiega la nota – noi non possiamo tacere. L’Occidente non pu๏ฟฝ continuare a volgere lo sguardo altrove, illudendosi di poter ignorare una tragedia umanitaria che distrugge i valori che l’hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscriminato con un preciso modello di sviluppo”.
Da qui l’appello e l’indizione di una giornata di preghiera per il 15 agosto, “nella solennitร dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, quale segno concreto di partecipazione con quanti sono provati dalla dura repressione”. “Faccio appello a tutti i media – dice il card. Bagnasco alla Radiovaticana – i media che hanno a mio parere gli strumenti adeguati, perchรจ ogni cinque minuti non si puรฒ piรน tollerare l’uccisione di una persona per ragioni di fede, per nessuna ragione, ma prima di tutto per ragioni di fede. Se i media fossero molto piรน presenti, attenti – ogni giorno, oserei dire, se fosse il caso – per mettere all’attenzione del mondo – soprattutto per le nazioni occidentali che sono le piรน distratte intenzionalmente – questo fatto inaccettabile disumano, credo che i responsabili comincerebbero a pensare un po’ diversamente”.
