WASHINGTON – Si chiamano Khairiah Sabar, nota anche come Umm-e-Hamza, Siham sabar, o anche Umm-e-Khalid, e Amal al Sadeh: le prime due saudite e la terza, la più giovane, yemenita.
Sono le tre mogli di Osama bin Laden, prese e interrogate dagli agenti della Cia. Le hanno portate tutte in una stessa stanza, racconta la Cnn, le hanno interrogate tutte insieme.
Le donne sono state prese in custodia dalle autorità pachistane, dopo il raid Usa nella casa di Abbottabad, il 2 maggio scorso. L’emittente americana parla di un atteggiamento “ostile” verso gli americani da parte delle signore di Bin Laden.
Nessuna informazione utile però sarebbe venuta fuori dai “colloqui” con la Cia: l’unica a parlare sarebbe stata la più anziana, ma non ci sarebbero nuovi elementi. Nonostante le tensioni tra Islamabad e Washington i rispettivi 007 lavorano insieme.