SANTIAGO DEL CILE – Per la prima volta dal 1993, i 47.000 dipendenti dell'impresa statale Codelco, la piu' grande produttrice mondiale di rame, hanno aderito oggi ad un sciopero generale, indetto dai sindacati contro una presunta manovra del governo per la sua privatizzazione. Lo rendono noto i media locali.
Lo sciopero si e' svolto esattamente nel 40/o anniversario in cui il governo del presidente Salvador Allende ha nazionalizzato le miniere di rame, creando appunto la Codelco. La Federazione dei lavoratori del rame (Ftc) ha assicurato che l'adesione alla protesta e' stata totale, compresi i 30.000 minatori che lavorano a contratto. L'impresa, da parte sua, ha sottolineato che a causa dello sciopero, non sono state prodotte 4.900 tonnellate di rame con una perdita di 41 milioni di dollari.
Sebbene il ministro delle miniere, Laurence Golborne, che ha definito 'illegale' lo sciopero, abbia assicurato che il governo del conservatore Sebastian Pinera non punta ''a privatizzare la Codelco'', la Ftc vuole che si pronunci in merito alla presunta vendita della miniera 'Gabriela Mistral' ad una societa' anonima, una mossa ritenuta un primo passo verso lo smembramento degli attivi dell'holding statale.
