SANTIAGO DEL CILE, 4 AGO – Giornata ad alta tensione oggi in Cile. Dopo il divieto imposto dal governo delle marce di protesta degli studenti universitari e delle scuole in programma, a Santiago ci sono stati dei tafferugli tra i manifestanti e le forze della sicurezza.
Gli incidenti sono avvenuti nelle vicinanze di alcuni dei centri di studio in prima linea nelle proteste, quali per esempio la 'Universidad tecnologica metropolitana', rilevano i media locali, precisando che gli studenti hanno innalzato barricate in dodici punti diversi della citta' in vista di due grandi manifestazioni in programma oggi.
Ieri notte, il ministro degli interni Rodrigo Hinzpeter aveva reso noto il divieto delle manifestazioni nella 'Alameda', la principale 'avenida' di Santiago.
''Queste manifestazioni devono finire'', aveva ammonito il ministro, annunciando ''in modo categorico e definitivo che il governo non autorizzera' altre marce nell'Alameda''. ''Ogni cosa ha il suo limite, nelle ultime settimane sono state perse 60 ore di lezioni'', ha d'altra parte sottolineato il presidente Pinera. Ormai da tempo gli studenti chiedono alle autorita' di migliorare l'istruzione pubblica, in particolare un aumento dei finanziamenti dello Stato alle universita' pubbliche. Il governo ha di recente avanzato un piano in 21 punti, che e' stato pero' respinto.
