Cile, tre notti di scontri: 1400 arrestati

SANTIAGO DEL CILE, 26 AGO – Nel corso degli scontri tra manifestanti e forze di polizia, che si sono registrati nelle ultime tre notti in varie citta' del Cile, in occasione dello sciopero di 48 ore proclamato dalla Centrale unitaria dei lavoratori, sono state arrestate 1.394 persone. Sono stati inoltre feriti 153 carabinieri e 53 civili.

Il bilancio e' stato diffuso dal sottosegretario dell'Interno Rodrigo Ubilla, che ha espresso il suo cordoglio per la morte del giovane di 16 anni, Manuel Gutierrez, colpito da un proiettile mentre si trovava su una passerella nella zona di Macul, a Santiago del Cile. Lo riferisce la versione on-line del quotidiano cileno ''El Mercurio''.

Il sottosegretario cileno all'Interno Ubilla ha affermato come ''questo scenario non puo' lasciare indifferenti. Il Cile deve essere triste, perche' non siamo riusciti a proseguire in modo pacifico ed ordinato a risolvere i grandi problemi e la sfida che ha il paese''.

L'esponente del governo ha ricordato come ci sia ''un'agenda in materia di riforma del lavoro dell'educazione, e questioni sociali. La soluzione non si trova tirando le pietre e aggredendo le persone – ha affermato -. La soluzione si trova sedendosi ad un tavolo di lavoro dove tutti possono lavorare insieme''.

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Alberto Francavilla