PECHINO – E' stato condannato a sette anni di carcere per ''incitamento alla sovversione del potere di Stato'' Zhu Yufu, un dissidente cinese. Secondo quanto ha riferito ai media il figlio del dissidente subito dopo la notizia della sentenza, il verdetto avrebbe stabilito che Zhu ha commesso gravi crimini, e quindi merita una pena severa.
In particolare i giudici avrebbero sottolineato il fatto che l'uomo ha pubblicamente e su internet, in piu' occasioni, incitato la gente, con messaggi e poesie, a scendere in piazza per lottare per una maggiore democrazia nel paese. Zhu Yufu e' finito nell'occhio del ciclone lo scorso anno specie dopo la pubblicazione di un suo scritto dal titolo ''It's time''. '
'Mia madre e' sconvolta – ha detto il figlio di Zhu – anche perche' mio padre non ha potuto difendersi, l'unico momento in cui gli e' stato consentito di dire qualcosa e' stato dopo l'udienza quando ha detto di essere innocente e di voler fare appello''.
Non e' la prima volta che Zhu Yufu ha guai con la giustizia cinese. Nel 1999 fu incarcerato per la sua appartenenza al Partito democratico cinese. Rilasciato nel 2006 venne messo nuovamente in carcere nel 2007 per altri 2 anni.
La sentenza contro Zhu Yufu arriva proprio nell'imminenza del viaggio di Xi Jiping, prossimo presidente cinese e attuale vicepresidente, per Washington, dove ci si aspetta che il leader cinese dovra' affrontare critiche severe all'atteggiamento cinese sulla materia del rispetto dei diritti umani e della liberta' di stampa e di espressione.
