PECHINO – La Cina ha annunciato oggi un massiccio rafforzamento della sua struttura paramilitare preposta alla sorveglianza delle coste, la China Maritime Survelliance (Cms), che nel 2020 conterà 15mila uomini contro i novemila attuali. Lo comunica oggi la stampa cinese in un momento nel quale la tensione nel Pacifico meridionale è alta dopo che il Vietnam ha dato il via a manovre navali di un' ampiezza senza precedenti.
La disputa riguarda le frontiere marittime e la sovranità su tre gruppi di isole sui quali avanzano rivendicazioni, anche Giappone, Filippine, Malaysia, Taiwan e Brunei. La flotta della Cms, afferma il quotidiano China Daily, conterà nel 2020 circa 520 navi mentre nel periodo del piano quinquennale in corso (2011-2015) la sua forza aerea verrà rafforzata fino a contare 16 aerei.
L'annuncio viene due giorni dopo che Pechino ha inviato nel mar della Cina meridionale una flotta incaricata di proteggere "i suoi diritti marittimi e la sua sovranità ".
Secondo la Cms negli ultimi anni si sono moltiplicate le violazioni delle acque territoriali e dello spazio aereo cinese. Nel 2010 sono state rilevate 1303 violazioni delle acque mentre quelle dello spazio aereo sono state 214 contro le 110 del 2007.
La Cms è stata fondata nel 1998 con i compiti di pattugliare le acque territoriali, controllare la zona economica esclusiva della Cina e proteggere
l'ambiente marino dall'inquinamento, aggiunge il quotidiano.
