SHANGHAI – Un quarto delle donne cinesi ha subito violenza da parte dei mariti. Lo rivela una ricerca condotta congiuntamente dalla Federazione delle donne cinesi e dall’Istituto Nazionale di Statistica. Lo studio e’ stato effettuato su un campione di 105.573 persone dai 18 anni in su e su un campione di 20.405 adolescenti tra i 10 e i 17 anni.
Secondo gli esperti il problema, oltre quello della denuncia, resta ancora per le vittime quello di riuscire a provare dinanzi alla legge le violenze subite, in quanto trattandosi di episodi che si verificano all’interno della famiglia diventa molto difficile avere delle prove.
La Federazione delle donne cinesi nel 2010 ha ricevuto 51,171 denunce di maltrattamenti e abusi domestici da parte di donne nei confronti dei loro mariti, in netto aumento rispetto agli anni precedenti.
”L’aumento dei casi – spiega Zhen Yan, vice presidente della Federazione – deriva anche dal fatto che prima venivano alla luce solo i casi estremi, in cui una donna veniva fisicamente abusata. Ora le donne denunciano anche i maltrattamenti verbali. C’e’ un aumento di consapevolezza e le donne ora vogliono proteggere di piu’ i loro diritti”. Per quanto in Cina esista una legge contro le violenze domestiche, secondo gli esperti, essa non tutela effettivamente le vittime.
”Occorre una legge che possa realmente contenere la violenza in ambito familiare – aggiunge Zhen Yan – che possa definire in maniera chiara i reati e prevedere responsabilita’ e pene certe per i responsabili”. ”La polizia – commenta Lu Xiaoquan, avvocato e direttore del dipartimento di ricerca del centro per la consulenza legale delle donne a Pechino – tuttora crede che sia una cosa quasi normale che un uomo picchi la moglie e non trattano questa come una vera e propria forma di violenza. Il loro approccio a queste tematiche e’ ancora ingiusto e poco professionale. Spesso c’e’ troppa indulgenza nei confronti dei mariti violenti”.
Negli ultimi tempi il tema della violenza sulle donne in Cina e’ diventato uno dei piu’ discussi specie dopo che Kim Lee, moglie americana di Li Yang, un popolare insegnante di inglese, divenuto famoso per aver inventato un particolare metodo di insegnamento della lingua inglese, il Crazy English, ha pubblicato on line sul sito Weibo (una specie di twitter cinese) delle foto in cui mostrava i lividi e le escoriazioni provocatele dalla violenza del marito. Lee ha accusato il marito di averla ripetutamente picchiata anche in presenza di uno dei loro figli e il mese scorso ha chiesto il divorzio.
