
BRASILE, RIO DE JANEIRO – Per non correre il rischio di ulteriori ritardi nei preparativi delle Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro, il Cio ha deciso di intervenire direttamente e in maniera significativa nella direzione dei lavori in vista dei Giochi. La decisione è stata resa nota dal presidente del Cio, Thomas Bach, durante una conferenza stampa telefonica a Belek, in Turchia.
Tra le iniziative previste, anche la creazione di una task-force per seguire i lavori – fatto inedito alle Olimpiadi – e il reclutamento di un’impresa di consulenza indipendente per monitorare quotidianamente lo stato di avanzamento dei cantieri. Le misure fanno seguito alle pressioni esercitate sul Cio da parecchie federazioni sportive straniere, preoccupate per la lentezza delle opere nella città carioca, che devono fare i conti anche con lo sciopero indetto nei giorni scorsi dai lavoratori locali, impegnati nel Parco olimpico e nella Villa Olimpica.
Un campanello di allarme che, dietro le quinte, ha fatto ipotizzare persino di togliere la realizzazione dell’evento a Rio, o almeno di spostare alcune competizioni altrove, come per esempio a San Paolo.
