BOGOTA', 14 FEB – Due sacerdoti, i cui cadaveri vennero trovati il 26 gennaio 2011 in un'auto parcheggiata alla periferia di Bogota', assoldarono due killer per l'equivalente di 7.000 euro per farsi uccidere apparentemente perche' malati entrambi di Aids. Lo ha sostenuto il giudice istruttore Patricia Larrota che, al termine dell sue indagini, ha presentato oggi un rapporto in tal senso al giudice di garanzia David Gutierrez.
Nella risoluzione, informa il quotidiano 'El Tiempo', il gip riporta anche la confessione di uno degli assassini a pagamento, contattato da uno dei sacerdoti. Rafael Ratiga, 36 anni, e Richard Piffano, 37, entrambi parrocci in una chiesa della periferia popolare di Bogota' e che, secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, frequentavano abitualmente i locali gay della citta', avrebbero preso la loro drammatica decisione, dopo aver scoperto che erano stati colpiti dall'Aids. In un primo tempo avrebbero anche tentato di suicidarsi. Ma, poi, non avendone il coraggio, hanno finito per cercare i killer, chiedendo loro di simulare una rapina. Alla luce di tanti indizi che rendevano improbabile un duplice omicidio per rapina, la magistratura ha aperto un'indagine.
I familiari dei due sacerdoti hanno pero' respinto le conclusioni del gip, mentre mons. Juan Vicente Cordoba, segretario della Conferenza episcopale della Colombia, ha messo a sua volta in dubbio tale ipotesi e chiesto alla magistratura di presentare ''prove piu' concrete''.