BELGRADO, 26 GIU – Il dipartimento per i crimini di guerra del Tribunale distrettuale di Belgrado ha condannato oggi 14 membri dell' ex esercito jugoslavo e dell'unita' paramilitare per un totale di 128 anni di carcere per l'uccisione, nel 1991, di almeno 70 civili croati. Ljuban Devetak è stato condannato a 20 anni di carcere; Milan Devčić, Milan Radojcic e Zeljko Krnjajic a pene varianti dai 10 ai 13 anni. Altri otto ex militari sono stati condannati a pene fra i 4 ai 14 anni di reclusione.
Il 10 ottobre 1991, durante l'attacco a Lovas (Croazia orientale), 22 civili furono uccisi nelle loro case e cortili, e altre 23 persone morirono in prigioni improvvisate. Un gruppo di civili croati fu costretto a camminare su un campo minato per servire da scudi umani: 22 morirono nelle esplosioni. Altre tre persone vennero uccise in altri incidenti. Alla pronuncia della sentenza hanno partecipato le famiglie delle vittime, l'ambasciatore croato in Serbia Zeljko Kupresak e il capo del Fondo per i diritti umanitari Natasa Kandic.
