ROMA – Le coppie omosessuali che convivono sono meno in salute rispetto a quelle eterosessuali sposate. A rivelarlo è una ricerca della Michigan State University, pubblicata sulla rivista Journal of Health and Social Behavior. La ricerca, svolta su 700mila persone di cui 3300 uomini e donne omosessuali, ha evidenziato che la disparità in termini di salute sarebbe dovuta all’impossibilità per le coppie gay e lesbiche di contrattare matrimonio a differenza dei loro coetanei eterosessuali, con una serie di conseguenze negative come livelli molto alti di stress dovuti all’omofobia e alla discriminazione.
Inoltre, le coppie omosessuali non avrebbero accesso senza il matrimonio a una serie di tutele come quella dell’assicurazione, fondamentale negli Usa per accedere ai trattamenti sanitari ma utilizzata anche in Italia come forma complementare ai servizi forniti dal Sistema Sanitario Nazionale. Infine, anche l’aspetto del benessere psicologico secondo gli studiosi non è da trascurare: il matrimonio, infatti, aiuterebbe le coppie omosessuali a stabilire una sorta di ”rete” protettiva di rapporti sociali, più forte di quella sperimentata nella convivenza.
