SEUL – Cresce in Corea del Sud la protesta degli studenti contro il caro-tasse: le manifestazioni tenutesi nel centro di Seul nel fine settimana, alle quali hanno preso parte non meno di 20.000 persone, hanno portato a 72 arresti.
Il movimento, noto come 'le veglie a lume di candela per le tasse a metà prezzo senza condizioni', chiede al governo di rispettare l'impegno sul dimezzamento delle rette per il college – tra gli 8-10 milioni di won annui (7.000-9.000 dollari) – che è una delle promesse principali fatte in campagna elettorale dal presidente Lee Myung-bak, ma che è stata 'congelata' per mancanza di fondi.
Con il massiccio schieramento di oltre 3.000 poliziotti, la manifestazione – secondo i media locali – si è svolta senza conseguenze nella centrale Cheonggye Plaza, mentre gli arresti sono scattati quando un sit-in non autorizzato si e' avuto presso la Cheong Wa Dae, la residenza presidenziale.
Le 'fiaccolate' finora organizzate sono state 14 dallo scorso 29 maggio, data di inizio delle proteste, coinvolgendo un sempre maggior numero di studenti, genitori, associazioni dei diritti umani e parlamentari d'opposizione.
