SEUL (COREA DEL SUD) – Secondo la polizia il tassista sudcoreano trovato morto appeso a una croce, in una fedele riproduzione della crocifissione di Gesù Cristo, si sarebbe suicidato.
L’uomo di 58 anni, chiamato Kim dalle autorità, indossava solo della biancheria intima e una corona di spine, aveva le mani legate alla croce, una ferita al costato e delle corde di nylon intorno al collo. L’uomo è stato trovato il primo maggio, una settimana dopo Pasqua, in una cava di pietra abbandonata nel sud del Paese.
In seguito alle indagini la polizia ha affermato che Kim non solo si è suicidato, ma anche che non è stato aiutato. L’uomo si sarebbe legato prima i piedi e poi il collo alla croce, ferendosi in seguito al fianco. Kim avrebbe poi bucato le sue mani facendole infine passare sui chiodi precedentemente apposti sulla croce.