Coronavirus Cina, i contagiati mprima volta meno di quelli nel resto del mondo (Ansa)
ROMA – I casi di coronavirus fuori dalla Cina hanno superato per la prima volta quelli nel Paese asiatico. Secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University i contagiati nel mondo sono 87.000 contro gli 80.860 dichiarati dalle autorità cinesi. Anche le persone morte fuori dalla Cina sono di più: 3.241 oggi, contro 3.208 vittime in Cina.
Tre decessi su 10 con diagnosi di Covid-19 sono avvenuti in Italia: le 1.809 persone decedute nel nostro paese rappresentano infatti il 29,5% delle oltre 6.100 segnalate a livello mondiale. E’ quanto si apprende nell’aggiornamento “Coronavirus: quello che c’è da sapere”, pubblicato dall’Istituto Spallanzani il 15 marzo, e basato su dati dello European Centre for Disease Prevention and Control e della Protezione Civile. Siamo secondi solo alla Cina, con il 52,3% dei decessi (percentuale in diminuzione), ovvero 3.203. Dopo di noi l’Iran (10% di decessi) e la Spagna (2,2%).
Le principali borse europee temono il contagio da coronavirus, dopo che misure restrittive sono state adottate anche da altri Governi al di là delle Alpi. Parigi (-9,5%) è la peggiore, preceduta da Madrid (-8,9%), Francoforte (-8%) e Londra (-7,7%). Piazza Affari frena ancora, con l’indice Ftse Mib in calo del 9% a 14.500 punti, sui livelli del settembre del 2012. Maglia nera per Fca (-17%), che ha annunciato la chiusura degli impianti europei.
Borse in picchiata in Asia e Pacifico, con epicentro a Sidney (-9,7%), nonostante l’intervento di ieri sera della Fed. Giù Tokyo (-2,46%), dopo misure della Banca Centrale Giapponese ritenute insufficienti, Shanghai (-3,4%), Taiwan (-4,06%) e Seul (-3,19%). Ancora aperte Hong Kong (-4,01%) e Mumbai (-5,78%). Il nuovo calo del greggio (Wti -4,19%) e lo scivolone dell’oro (-3,19%) hanno pesato sugli estrattivo-minerari Northern Star (-17,13%), Lynas (-16,28%) e Gold Road (-14,36%). In rosso i futures sull’Europa e su Wall Street. (fonte Ansa)