L'AVANA – Dopo la decisione di liberalizzare i lavori in proprio a Cuba, non solo a L'Avana, ma anche in molte citta' dell'interno, alcune aree si stanno trasformando in una specie di 'suq' alla cubana. I mercatini dove si puo' trovare di tutto, da indumenti a Dvd piratati, da articoli per la casa ad ogni sorta di cibi, si moltiplicano giorno dopo giorno.
Lo rileva il quotidiano del Partito comunista 'Granma'. Che, in merito, informa che il governo, attraverso l'Istituto di Pianificazione Fisica (Ipf), che controlla il territorio nazionale, ha lanciato una campagna attraverso depliant e manifesti affinche' i 'cuentapropistas', come vengono chiamati, si adeguino alle norme in vigore per preservare ''l'immagine urbana'' ed il ''buon gusto''. Insomma, devono dedicarsi ai loro lavori ''in modo piu' ordinato''.
''Modificare o ampliare spazi esterni a scopo lavorativo richiede determinate autorizzazioni'', ha specificato il presidente dell'Ipf, Graciel Rodriguez, in riferimento al fatto che i neo-lavoratori in proprio non esitano ad innalzare muretti, a dispiegare bancarelle o a trasformare le loro case in caffe', ristoranti o pizzerie, senza badare troppo all'estetica o all'occupazione di spazi pubblici.
Secondo le statistiche ufficiali, allo scorso maggio erano ormai oltre 300.000 i cubani che lavorano in proprio, il 70% dei quali ha ottenuto un permesso a partire dall'ottobre scorso, dopo l'annuncio delle riforme in tal senso del governo del presidente Raul Castro. E tutto fa supporre che tale proliferazione continuera', alla luce dei loro crescenti redditi. L'Ufficio Nazionale di Statistica (One) ha assicurato che, nel 2010, i 589.000 contadini in proprio hanno avuto un reddito complessivo di 4.949 milioni di pesos (197 milioni di dollari) e gli allora 147.000 lavoratori urbani hanno intascato 1.805 milioni di pesos (73 milioni di dollari).
In pratica, specifica un comunicato dell'organismo, i contadini hanno avuto un reddito mensile pari a 28 dollari, i 'cuentapropistas' urbani uno pari a 41 dollari, cioe' molto di piu' dei 18 dollari dello stipendio medio dei 3,9 milioni di dipendenti pubblici.
