Daghestan, attentato: trovata bomba in un cimitero

Sale la tensione in Daghestan

Resta alta la tensione in Daghestan.

Il 31 marzo scorso, il giorno del duplice attentato kamikaze costato alla vita a 12 persone (9 poliziotti), la polizia ha trovato e fatto brillare una bomba artigianale nascosta in un cimitero alla periferia del villaggio di Oguzer, vicino a Kizlyar, la città della strage. Lo rendono noto oggi le agenzie russe citando le forze dell’ordine. La bomba, nascosta dentro un secchio della spazzatura, conteneva un mix di nitrato di ammonio e polvere di alluminio, oltre a viti e bulloni (usati anche nel recente duplice attentato alla metro di Mosca).

Spari oggi, 2 aprile, contro l’auto di un ufficiale di polizia, che tuttavia è rimasto illeso: lo riferiscono le agenzie citando il ministero dell’interno locale. L’attacco è avvenuto lungo la strada che collega i villaggi di Aksai e Grenbenskaya nel distretto di Khasaviurt. La vettura del poliziotto è rimasta danneggiata. Attentati del genere sono quasi all’ordine del giorno in Daghestan ma, dopo i recenti attentati alla metro di Mosca e nella città daghestana di Kizlyar contro la polizia locale, il rischio è quello di una escalation della tensione.

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