WASHINGTON – Forse ad Alexis de Toqueville non l’avevano detto, ma la democrazia in America è anche questo: due milioni di cittadini morti che hanno “regolare” diritto di voto.
Colpa di una macchina amministrativa, quella degli Usa, che qualche battuta a vuoto sembra accusarla. Secondo un’indagine realizzata dal Pew Research Center, racconta il sito della Fox, ci sarebbero due milioni di cittadini morti ancora non cancellati dalle liste elettorali.
Ma c’è di peggio: in 12 milioni di registrazioni ci sarebbero errori e mancanze e, soprattutto, 3 milioni di cittadini avrebbero la possibilità di votare in più di uno stato.
Infine l’ultimo “dettaglio”: 51 milioni di potenziali elettori (vivi), un quarto dell’intero corpo elettorale, non è registrato e quindi non può andare al seggio.
Eppure, quando George Bush Junior vinse per la seconda volta (per poche centinaia di voti) a nessuno venne in mente di mettere le mani in un sistema che, evidentemente, è inadeguato. Soprattutto per una potenza mondiale che della sua democrazia ha sempre fatto un vanto e un modello da “esportare”.