Disastro aereo RioPparigi: identificati i resti di un altoatesino

BOLZANO, 11 DIC – Sono stati identificati i resti di uno dei tre altoatesini che persero la vita nel disastro aereo dell'airbus dell'Air France, precipitato nell'Atlantico il 1 giugno del 2009. Si tratta di Georg Lercher, allora 34 anni, la cui identita' e' stata accertata col confronto del Dna dei familiari. A morire nel volo tra Rio e Parigi erano state in totale 228 persone e 104 salme erano state portate all'istituto di medicina legale di Parigi lo scorso giugno, per dare loro un nome. Operazione ancora possibile, nonostante i due anni passati, grazie a temperatura e pressione dell'oceano in cui erano rimasti.

A dare la notizia dell'identificazione e' il sito Internet del quotidiano locale 'Alto Adige', a distanza di dieci giorni da quando anche le spoglie di un'altra delle vittime era stata identificata. Si trattava di Giovanni Battista Lenzi, 58 anni, consigliere regionale del Trentino Alto Adige. per lui i funerali si sono tenuti in Trentino lo scorso 3 dicembre. Viaggiava con altri due trentini, Rino a Zandonai, 60 anni, direttore dell'associazione Trentini nel Mondo, e Luigi Zortea, 66 anni, sindaco di Canal San Bovo, insieme in Brasile per progetti di solidarieta' in collaborazione con le comunita' trentine di emigrati. Fino ad allora solo per Zandonai era stata recuperata la salma. Lercher, di San Candido come un altro altoatesino morto nello stesso incidente, Alexander Paulitsch, allora 35 anni, era titolare di un'azienda di lavorazione del legno. Sullo stesso aereo perse la vita anche Georg Martiner, un giovane di 25 anni, di origini brasiliane, che per la prima volta era andato a visitare il proprio Paese, figlio adottivo di una famiglia di Ortisei. I funerali di Lercher si svolgeranno a San Candido nel pomeriggio del 13 dicembre.

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Elisa D'Alto