
AUSTRALIA, SYDNEY – Un incredibile, tragico scherzo del destino. Una donna australiana che ha perso il fratello e la cognata sul volo della Malaysia Airlines MH 370 scomparso dai radar lo scorso marzo, ora ha scoperto che a bordo dell’aereo abbattuto in Ucraina c’era anche la figliastra. A riferirlo è la stampa australiana.
“Una notizia che ci ha distrutto”, sono stati i primi commenti della famiglia. A 24 ore dalla tragedia, emergono altre storie che riguardano le vittime della Malyasia Airlines. Come quella del pilota, Wan Amran Wan Hussin, che lavorava per la compagnia da 25 anni. Poco prima del decollo da Amsterdam Hussin, 50 anni a settembre, ha inviato un messaggio WhatsApp alla moglie, Meriam Yusoff, dicendole che sarebbe tornato presto a casa. La donna è stata poi informata della tragedia da una tv locale che l’ha chiamata per dirle di sintonizzarsi sul telegiornale.
Sull’aereo c’erano anche diversi australiani iscritti ai principali club sportivi del Paese. Come Nick Norris, 68 anni, di Perth, morto insieme ai tre nipoti di 12, 10 e 8 anni. E ancora, suor Philomene Tiernan, 77 anni, insegnante presso la scuola cattolica di Sydney Kincoppal-Rose, morta nello schianto insieme ad altri due professori, Frankie Davison e il marito Liam, di Melbourne. Così come due tifosi di calcio, i britannici John Alder and Liam Sweeney, che stavano seguendo la loro squadra del cuore, il Newcastle United, in trasferta in Nuova Zelanda.
