PORTLAND – Avrebbero abortito se avessero saputo che la loro figlioletta sarebbe nata con la sindrome di Down. Così una coppia di Portland ha portato alla sbarra l’ospedale che ha sbagliato il test prenatale, aggiudicandosi un risarcimento di 2,9 milioni di dollari.
Ariel e Deborah Levy, scioccati quando le analisi del sangue della bambina, dopo la sua nascita, hanno confermato che era affetta dalla sindrome di Down, hanno sostenuto che avevano bisogno dei soldi per pagare le cure Kalanit per tutta la vita. E la giuria si è mostrata concorde, stabilendo che l’Oregon Legacy Health hospital era stato negligente perché aveva fallito la diagnosi nei test prenatali. Il test che prima della nascita indicava una bambina normale e sana, erano stati effettuati su un campione della madre anziché che del feto. Di qui il fallimento della diagnosi.
L’ospedale sta valutando se impugnare il verdetto in appello. I due coniugi dicono di amare la loro figlia, ma hanno ricevuto minacce di morte sul caso. La loro storia ha infatti scatenato non poche polemiche sulla condizione dei Down, con strascichi di odio e abusi.
I due si sono conosciuti in età prescolare, hanno frequentato la stessa scuola superiore e la stessa università e si sono sposati nel 2000. Ingegnere civile Ariel e igienista dentale Deborah, entrambi 39 anni, sono ebrei ortodossi, secondo Facebook.
