QUITO, 12 DIC – E' stata dichiarata emergenza sanitaria nell'area di Taisha, nella provincia amazzonica ecuadoregna di Morona Santiago, alla frontiera col Peru', dove nelle ultime settimane pipistrelli che si nutrono di sangue di mammiferi, del tipo ''Desmodus Rotundus'' hanno contagiato con la rabbia, uccidendole, dodici persone, tra questi otto bambini e una donna incinta all'ottavo mese.
Mentre si cerca di abbattere il maggior numero possibile di vampiri in un arco di venti chilometri dai villaggi dove si sono registrate le morti (ne sono gia' stati uccisi circa 200), 240 tra medici ed infermieri sono al lavoro per vaccinare le 58 mila persone che si sono rese disponibili a sottoporsi alla misura preventiva.
Il vaccino e' l'unico modo per bloccare il contagio della malattia che attacca i centri nervosi delle vittime fino alla morte. Secondo fonti del governo il 95% della popolazione delle tre comunita' interessate ha gia' ricevuto le prime sette delle dieci dosi di antirabbica, che devono essere somministrate nell'arco di due mesi.
''Abbiamo parlato col sindaco di Taisha e con i capi delle comunita' per evacuare le famiglie che ne facciano richiesta ed abbiamo messo a disposizione un elicottero, un aereo grande e altri due piu' piccoli, ma quasi nessuno e' disposto a lasciare la propria casa'', ha spiegato il ministro della Salute David Chiriboga, che in questi giorni si e' recato sul posto per coordinare gli aiuti.
Secondo il ministro, il focolaio di rabbia sarebbe derivato dall'introduzione di mucche negli allevamenti della zona, che hanno portato a uno squilibrio ecologico, con un conseguente accrescimento della popolazione dei pipistrelli ematofagi.
