QUITO – Le organizzazioni indigene arrivano oggi a Quito al termine di una marcia di 14 giorni e centinaia di chilometri attraverso il Paese ''per la vita, l'acqua e la terra'', contro la politica mineraria del governo, dopo il recente accordo con una controllata da imprese cinesi per lo sfruttamento di una megaminiera a cielo aperto, situata nel sud dell'Amazzonia.
Intanto una contro-mobilitazione a favore dell'esecutivo e del presidente Rafael Correa intende far fronte a quello che viene indicato come un ''tentativo destabilizzatore''.
La manifestazione della Confederazione delle nazionalita' indigene dell'Ecuador (Conaie) era partita dalla provincia amazzonica di Zamora Chinchipe, nel sud del Paese, l'8 marzo scorso. Il braccio di ferro governo-Conaie (con rapporti che si sono deteriorati nel tempo) accende l'attenzione internazionale sul Paese, dove in passato le iniziative indigene hanno avuto un'alta incidenza sui destini della politica. (