
EGITTO, IL CAIRO – SarĂ la prima visita in Europa dalla sua elezione e comincerĂ dall’Italia. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi sarĂ a Roma il 24 e 25 novembre, con una delegazione del governo e una folta missione di imprenditori.
Il primo giorno, a quanto si apprende, sarĂ dedicato agli incontri istituzionali, a partire dal premier Matteo Renzi. Molti i temi bilaterali e internazionali in agenda. Dal ruolo dell’Egitto nello scacchiere mediorientale, alle opportunitĂ di lavoro e investimento come strumento per lottare contro la povertĂ e il terrorismo che di essa si nutre.
Il 25 si terrĂ a questo proposito il Business Council con gli imprenditori dei due Paesi, alla presenza dei rispettivi leader. L’Italia ha giĂ 902 progetti di investimento in Egitto, con uno scambio commerciale di 4,7 miliardi di dollari nel 2013, cresciuto secondo le stime del 6,5% nella prima metĂ del 2014. “SarĂ l’occasione per condividere con al-Sisi e Renzi la nostra visione su come rafforzare, con il loro sostegno, le nostre tradizionali relazioni economiche e commerciali e i relativi investimenti”, spiega il presidente dell’Italian-Egyptian Business Council, Khaled AbuBakr, alla vigilia della sua partenza per Roma dove precederĂ la delegazione economica, convinto che ci siano “grandi opportunitĂ per le aziende italiane”.
Molteplici i settori di interesse, sottolinea AbuBakr: la cooperazione industriale che “puĂ² giovare soprattutto alle vostre piccole e medie imprese”, l’istruzione (con il progetto di aprire un’universitĂ italiana in Egitto) e la formazione tecnica nei settori tessile, dei gioielli e della moda per gli egiziani, l’agricoltura e il turismo, le infrastrutture e i trasporti. “L’Italia è pronta ad accordare un prestito di 10 milioni di dollari per la linea ad alta velocitĂ tra Alessandria, Il Cairo e Assuan, oltre a partecipare all’espansione dei porti mediterranei di Damietta, Alessandria e Port Said”, annuncia.
“Senza dimenticare il settore energetico molto importante per tutti”, aggiunge AbuBakr, che è anche Executive chairman di Taqa Arabia, la maggiore azienda privata nella distribuzione dell’energia in Egitto. “L’Italia è molto importante nel Mediterraneo e ha capito prima di altri Paesi del nord Europa la transizione politica dell’Egitto. Per questo la visita del presidente comincerĂ da Roma, che è anche presidente di turno dell’Ue.
Sono certo – conclude AbuBakr – che il giovane Renzi e il dinamico al-Sisi sapranno tradurre queste opportunitĂ in risultati per entrambi i Paesi”. Dopo Roma, al Sisi concluderĂ il suo primo tour europeo a Parigi. E inviterĂ Italia e Francia al summit economico internazionale in programma a marzo.
