IL CAIRO – Gruppi armati di beduini hanno circondato la base degli Osservatori delle Forze Multinazionali (Mfo) di El Gora, nel nord del Sinai, per sollecitare il rilascio di sei loro congiunti detenuti da anni con l'accusa di aver partecipato all'attentato di Taba dell'ottobre 2004 che provoco' 34 morti, tra i quali due sorelle italiane.
La manifestazione, che impedisce a qualsiasi veicolo o persona di entrare o uscire dalla base, e' in corso da qualche giorno, ma secondo fonti locali i beduini avrebbero deciso di intensificarla, per ottenere maggiore attenzione dalle autorita' egiziane.
Sempre per ottenere il rilascio di parenti e amici in carcere, di recente sul Sinai gruppi di beduini hanno anche sequestrato turisti stranieri, rilasciandoli dopo poche ore, e hanno attuato blocchi stradali, con l'incendio di copertoni, sull'arteria che collega il Sinai al confine con Israele.
In tutti questi casi trattative con le autorita' si sono risolte con la fine delle proteste, ma questa volta sembra che esponenti delle tribu' locali abbiano espresso l'intenzione di continuare la manifestazione fino alla soddisfazione delle loro richieste.
L'Mfo e' una forza militare alla quale partecipano 12 paesi, compresa l'Italia (che ha una base navale ha Sharm El Sheikh), e che fu schierata in punti diversi della penisola del Sinai in base all'accordo di pace tra Egitto e Israele di Camp David del 1979, per controllare il rispetto delle misure di sicurezza nelle zone di confine tra i due paesi. Nella base di El Gora sono presenti circa 600 militari.
