Egitto, Il Cairo. Ragazza si butta nel Nilo per sfuggire a stupro e annega

Il ponte Qasr el Nil

EGITTO, IL CAIRO – Passeggiava con un’amica lungo il celebre ponte di Qasr el Nil, nel centro del Cairo, quando un uomo ha cominciato a molestarla, inseguendola e provando a stuprarla.

Esasperata, forse in un maldestro tentativo di fuga, Somaya, 19 anni, si è buttata dal parapetto nelle acque del Nilo. Inutile i tentativi dei passanti di soccorrerla, la ragazza è morta annegata.

La tragedia, avvenuta la settimana scorsa e riportata dai media egiziani, ha fatto il giro del web come l’ennesimo episodio di violenza contro una donna in un Paese, l’Egitto, dove il 99% delle donne ammette di aver subito almeno una volta nella vita una molestia fisica o psicologica a sfondo sessuale, dal semplice ‘apprezzamento’, sgradevole e sgradito, fino allo stupro.

L’ong egiziana “I saw harassment”, che si batte per il diritto delle donne egiziane a poter camminare in libertà per le strade delle loro città o prendere i mezzi pubblici senza il timore di subire palpeggiamenti nella totale omertà dei testimoni – se non addirittura complicità – ha accusato la polizia di aver manipolato la storia di Somaya e di aver scritto in un rapporto che la ragazza si era suicidata per problemi familiari.

“Quello delle forze dell’ordine è un atteggiamento irresponsabile, tentano di camuffare la verità”, ha detto uno dei responsabili dell’ong, Mohamed Abdel Aal, affermando di avere “testimoni oculari” che raccontano di aver visto la ragazza buttarsi nel fiume per sfuggire a una molestia fisica.

“Le donne e le ragazze egiziane sono vittime ogni giorno di violenze e molestie sessuali, nei mezzi pubblici, sul posto di lavoro, nelle università. Lo Stato deve assumersi le sue responsabilità”, ha aggiunto, annunciando una denuncia per “negligenza” nei confronti degli ufficiali e degli agenti incaricati di garantire la sicurezza sul ponte.

Probabilmente il più famoso del Cairo, il ponte di Qasr el Nil, noto anche come il ponte dei Leoni per le immense statue sull’una e l’altra sponda, viene utilizzato da auto e pedoni per accedere all’isola dei quartieri di Gezira e Zamalek, ma è spesso frequentato anche da coppiette che ammirano il panorama o da ragazzi annoiati che fanno ‘lo struscio’.

Recentemente è stato teatro anche di un video, simile a quelli girati in altre città del mondo, in cui una ragazza mostra i continui sguardi insistenti, molestie verbali e attenzioni non gradite da parte degli uomini subiti percorrendo il ponte.

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lgermini