IL CAIRO, 24 SET – All'incirca 5.000 insegnanti egiziani, in sciopero da diversi giorni, si sono ritrovati oggi al centro della capitale egiziana per chiedere aumenti salariali e giustizia sociale. Lo ha constatato un fotografo dell'Afp.
''Chiediamo giustizia sociale'', hanno scandito gli insegnanti, giunti nella capitale egiziana da vari governatorati, intasando le strade del Cairo.
Gli insegnanti chiedono le dimissioni del ministro dell'Istruzione, Ahmed Mussa, la rivalutazione dei loro salari e la regolarizzazione dello statuto di migliaia di professori che lavorano in nero. I salari degli insegnanti del settore pubblico egiziano, sono tra i piu' bassi del Paese.
''Vogliamo stipendi giusti'', hanno urlato alcuni manifestanti, mentre altri hanno annunciato che sospenderanno la protesta una volta che le loro rivendicazioni saranno ascoltate.
Stando al ministero dell'Istruzione, lo sciopero ha coinvolto il 3% degli oltre un milione e trecentomila insegnanti. Il primo ministro egiziano, Essam Sharaf, ha promesso che esaminera' il dossier degli insegnanti e dara' piu' valore all'istruzione.
Dalla caduta di Hosni Mubarak l'11 febbraio scorso, diverse categorie sociali hanno incrociato le braccia proclamando settimane di sciopero per chiedere riforme sociali. Venerdi' scorso l'autorita' portuale egiziana nel Mar Rosso ha precisato che il porto di Ain Sokhna era stato chiuso per uno sciopero del personale che chiedeva una revisione dei salari.