IL CAIRO – Due sviluppi si sono avuti oggi nelle vicende di due blogger in carcere per avere, secondo le accuse, 'insultato i militari' o 'incitato alla violenza e al sabotaggio'. Il primo e' il copto Michael Nabil Sanad, di 25 anni, al quale oggi un tribunale militare ha ridotto da tre a due anni una condanna emessa il 10 aprile scorso.
L'altro, al quale la Commissione Elettorale ha dato il permesso di votare nel carcere di Tora, e' l'attivista musulmano Alaa' Abdel Fattah, di 30 anni, arrestato il 30 ottobre in relazione agli scontri tra esercito e manifestanti copti davanti alla sede della tv del 9 ottobre scorso, che provocarono 27 morti, alcuni dei quali travolti da veicoli militari.
I due casi sono stati denunciati da organizzazioni dei diritti umani internazionali, tra le quali Amnesty International, che hanno chiesto il rilascio dei due giovani e l'annullamento della condanna di Michael Nabil. Le loro responsabilita', dicono le fonti, sarebbero solo di essere attivisti per i diritti umani e di aver rivolto critiche ai comportamenti del Consiglio Supremo delle Forze Armate, subentrato alla presidenza della repubblica dopo le caduta del regime di Mubarak.
Ieri il sindacato dei giornalisti ha anche denunciato ''un ulteriore attacco alla liberta' di stampa'' con la condanna rispettivamente a due mesi e un mese di due giornaliste del giornale Al Fagr, Fatma al-Zahraa e Sally Hussein, accusate di diffamazione e violazione della privacy del predicatore islamico conservatore Sheikh Youssef al-Badry.
