DUBAI – Oltre 40 donne del Bahrein, di cui 7 minorenni, sono state arrestate, maltrattate e picchiate dalle forze di sicurezza a Manama, la capitale dell'isola del Golfo, per avere protestato contro le elezioni legislative parziali di sabato. Lo ha denunciato oggi il principale gruppo di opposizione sciita, Al-Wefaq.
In un comunicato il Wefaq ha precisato che ''oltre 40 donne del Bahrein sono state arrestate in un centro commerciale dove sono state anche picchiate e umiliate'' e che tra il gruppo di donne c'erano anche sette minorenni di eta' compresa dai 12 ai 15 anni.
Protestando contro questo ''trattamento selvaggio e inumano'', il Wefaq ha chiesto la ''liberazione immediata'' delle donne che hanno rivendicato il loro ''diritto alla liberta' di espressione'', e hanno chiesto inoltre l'intervento di ong internazionali per ''mettere fine a tali violazione di diritti umani''. Gli ulema della comunita' sciita, maggioritaria in questo regno governato dalla dinastia sunnita, hanno partecipato oggi a un sit-in di protesta nella banlieue sciita di Manama, stando al Wefaq.
Le 40 donne sono state arrestate venerdi' nel corso di una manifestazione di protesta che aveva come obiettivo una marcia in direzione della piazza della Perla, epicentro della contestazione durante le manifestazioni represse a meta' marzo dalle autorita', ha precisato un dirigente del movimento, Matar Matar. I partecipanti alla marcia volevano contestare il voto di sabato scorso mirato ad assegnare i 18 seggi lasciati vacanti da altrettanti deputati di Al Wefaq.
