Una diga italiana rischia di lasciare senza acqua oltre 200mila persone in Etiopia. Si chiama Gibe III: è una diga alta 240 metri il cui bacino si allungherà per 150 km posizionata nella bassa Valle del fiume Omo e realizzata dall’italiana Salini Costruttori.
Questa struttura mastodontica, destinata a diventare la più grande dell’ Africa, muterà drasticamente la portata dell’Omo, principale affluente del Lago Turkana del Kenya, eliminando il naturale ciclo delle piene e mettendo a repentaglio coltivazioni e pascoli dell’intera area.
Il Gibe III è il nuovo passo che seguirà il Gibe II, impianto con un tunnel lungo 26 chilometri che genera elettricità, sfruttando la differenza di altitudine tra il bacino della diga Gibe I e la sottostante valle dell’Omo.