BUENOS AIRES, 19 FEB – Trent'anni fa, nel vivo della guerra tra l'Argentina e la Gran Bretagna alle Falkland-Malvine, un gruppo di piloti delle Aerolineas Argentinas, volo' due volte a Tel Aviv e quattro a Tripoli per tornare con gli aerei carichi di armi e altro materiale di uso bellico. A rivelare l'inedita ''Operazione Aerolineas'' in un dossier pubblicato oggi in esclusiva dal quotidiano ''Clarin'', a 30 anni dalla guerra, sono i protagonisti della vicenda, i sette piloti della flotta civile di Boeing 707, ormai in pensione.
Gezio Bresciani, Luis Cuniberti, Leopoldo Arias, Ramon Arce, Mario Bernard, Juan Carlos Ardalla e Jorge Prelooker rompono il silenzio durato tre decenni e raccontano al giornale di due voli a Tel Aviv, quattro a Tripoli e uno in Sudafrica (quest'ultimo sarebbe pero' fallito), tra il 7 aprile ed il 9 giugno del 1982. Tutti i carichi vennero fatti con Boeing 707 di Aerolineas Argentinas, con equipaggio civile, e i sedili smantellati, per far entrare la maggior quantita' possibile di materiale. Ramon Arce, 71 anni, era a capo della flotta dei Boeing 707 e spiega che fu il primo pilota ad essere impiegato nella serie di voli. Il 7 aprile del 1982 parti' per Tel Aviv, atterrando poi all'aeroporto Ben Gurion. Era la prima volta che un aereo di Aerolineas atterrava in Israele e torno' in Argentina carico di armi ed altro materiale, come turbine per aerei. Dopo due rifornimenti in Israele pero', il 14 maggio 1982 la giunta militare che governava all'epoca il Paese (presidente era Leopoldo Galtieri) decise di accettare la collaborazione del governo di Gheddafi.
