Dopo oltre sei mesi dal G8 dell’Aquila, alla Fao «non è arrivato neanche un centesimo dei venti miliardi di dollari, in tre anni, per i quali i Paesi si erano impegnati, per sostenere lo sviluppo e l’agricoltura nei Paesi poveri e in via di sviluppo ed eliminare la fame».
Il direttore generale della Fao, Jaques Diouf, in occasione della presentazione del rapporto sullo Stato dell’agricoltura 2009 suona “un campanello d’allarme”, un richiamo alla responsabilità ai Paesi che in occasione del G8 avevano fatto promesse, «che al momento non si sono ancora materializzate», ha commentato Diouf.
«Sappiamo che ci vuole un po’ di tempo prima che questi impegni si concretizzino – ha precisato Diouf – ma ormai il 2009 è alle spalle e per realizzare i nostri obiettivi restano solo il 2010 e il 2011».
