Farmaci, Msf: "Novartis mina la legge indiana sui brevetti"

ROMA, 5 SET – L'Azienda farmaceutica Novartis cerca di minare la legge indiana sui brevetti dei farmaci, secondo la quale una nuova formula di un medicinale noto può essere brevettata solo se si dimostrano significativi miglioramenti nell'efficacia terapeutica rispetto al medicinale già in commercio.

L'accusa arriva da Medici Senza Frontiere (MSF), che sottolinea come domani la multinazionale farmaceutica svizzera Novartis comparirà davanti alla Corte Suprema indiana "nell'ultimo tentativo di erodere una tutela chiave per la salute pubblica prevista dalla legge indiana sui brevetti, creata proprio per impedire alle compagnie farmaceutiche di mettere un brevetto su medicinali già noti".

Un'azione, questa, evidenzia MSF, che potrebbe avere "un impatto devastante sull'accesso a medicinali a basso costo in tutti i paesi in via di sviluppo". Novartis sta cercando di mettere "la camicia di forza al dipartimento indiano per i brevetti, e vorrebbe impedirgli di rifiutare la creazione di nuovi brevetti su vecchi medicinali che dimostrino minimi miglioramenti nell'efficacia terapeutica", dichiara Leena Menghaney, responsabile per l'India della Campagna per l'Accesso ai Farmaci Essenziali di MSF, che aggiunge: "Il sistema attuale non è perfetto ma impedisce alle compagnie farmaceutiche di detenere un monopolio ingiustificato di vent'anni ogni volta che dispongono di una nuova versione di un vecchio medicinale. Novartis sta cercando di rendere insignificante questa tutela".

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Maria Elena Perrero