NEW YORK – Lo aveva annunciato e lo ha fatto: l’agente Darren Wilson, il poliziotto che ha sparato a Michael Brown, ha ufficialmente lasciato la polizia di Ferguson. Ad ufficializzare la decisione è stato il legale di Wilson.
Cinque giorni dopo che il Gran giuri’ ha stabilito che non deve essere processato per l’uccisione del diciottenne afroamericano Michael Brown, Wilson ha presentato una lettera di dimissioni “immediate”, affermando di temere che continuando a fare l’agente potrebbe mettere a rischio la polizia e i residenti di Ferguson.
La decisione dell’agente Wilson, che nel frattempo si è sposato e la cui moglie è incinta, era nell’aria da giorni. Dal giorno della sparatoria, il 9 agosto, era in congedo retribuito. Venerdì scorso, il suo legale, l’avvocato Neil Bruntrager, aveva affermato che “non c’è alcuna possibilità che Wilson lavori ancora nella polizia”.
In un’intervista alla Abc Wilson ha affermato di avere “la cosienza pulita”, “quel giorno ho fatto il mio lavoro”. Tuttavia, ora si è reso conto che se tornasse ad indossare la divisa da poliziotto potrebbe mettere in pericolo la sua vita e quella dei colleghi.
“Se tornerà in strada gli accadrà qualcosa di terribile, a lui o a qualcuno che lavora con lui”, aveva detto l’avvocato, precisando che l’ultima cosa che vuole il suo cliente è mettere in pericolo altri agenti della polizia.