KANSAS CITY, STATI UNITI – Prima ha ucciso la sua fidanzata a casa, in una zona residenziale di Kansas City, Missouri. Poi ha preso la macchina, si e’ recato nel campo d’allenamento della sua squadra. Qui, mentre era ancora in macchina, ha incontrato due dirigenti della squadra e ci si è messo a discutere. Ma a un certo punto della discussione, ha estratto la pistola, se l’e’ puntata alla testa e ha deciso di farla finita.
E’ successo tutto di prima mattina, circa alle otto. Il protagonista della tragedia e’ Jovan Belcher, un giocatore di football americano dei Chiefs di Kansas City. Ancora non e’ chiaro cosa abbia spinto questo campione dello sport professionista a compiere questo gesto. Jovan aveva appena 25 anni, di colore come la stragrande maggioranza dei giocatori di football. Cresciuto a Long Island, stato di New York, il suo ruolo era quello di linebacker, un difensore, dal fisico imponente, alto 188 cm, per 103 kg di peso.
Il dramma e’ capitato alla vigilia di una partita, che i dirigenti della National Football League (Nfl) sono orientati a far giocare lo stesso, malgrado la tragedia. Cosi’ i Chiefs ospiteranno nel loro campo, a due passi dal luogo del suicidio, i Carolina Panthers di Charlotte. Sinora i ‘Capi’ hanno vissuto una stagione molto deludente, anzi decisamente fallimentare: nelle 11 partite giocate, ne hanno vinto una sola. Chissa’ se siano state tutte queste sconfitte ad aver contribuito a far perdere la ragione a Jovan.
Quello che e’ certo e’ che questa squadra e’ stata decimata da una lunga serie di infortuni, ed e’ alla disperata ricerca di un quarterback, il regista della squadra. Inoltre, nelle ultime settimane e’ stata al centro di una forte contestazione da parte dei suoi fan che vorrebbero le dimissioni del general manager e dell’allenatore, come accade da tutte le parti, quando il team non gira a dovere. La protesta dei tifosi locali ormai imperversa sui social network: su Twitter un fan club conosciuto con il nome ‘Save Our Chiefs’, salviamo i nostri Chiefs, ha da poco superato la soglia di 80mila followers, circa 17mila persone in piu’ di quante andranno alla partita di domenica allo stadio.
Può darsi che Belcher sia stato sopraffatto da queste pressioni. Ma a parte gli insuccessi sportivi, la tragedia che ha coinvolto Jovan Belcher e’ solo l’ultima di una lunga scia di drammi che hanno segnato la sfortunata storia dei Chiefs di Kansas City. Nell’83, un running back della squadra, Joe Delaney mori’ annegando in uno stagno mentre tentava di salvare tre bimbi finiti in acqua. Malgrado fosse un nuotatore poco esperto, riusci’ a salvarne uno. Ma per lui e gli altri due ragazzini non ci fu nulla da fare. Un’altra disgrazia ha sconvolto i Chiefs: nel 2000 un altro difensore come Belcher, Derrick Thomas mori’ in seguito alle ferite riportate in un gravissimo incidente stradale. Nel 2009, Thomas entro’ nella Pro Football Hall of Fame.
