Francia, i fotografi della Sygma contro Bill Gates: "Ci ha fatti fallire"

PARIGI, 25 LUG – Bill Gates potrebbe presto dover comparire davanti a un tribunale penale francese, per il ruolo giocato dalla sua societa' Corbis Corporation nel fallimento dell'agenzia fotografica francese Sygma, finita in liquidazione giudiziaria nel giugno del 2010.

Cinque ex fotoreporter dell'agenzia hanno infatti sporto denuncia contro Corbis per organizzazione fraudolenta di insolvenza, abuso di fiducia e abuso di beni sociali, sostenendo che la societa' americana, che aveva acquisito Sygma nel 1997, l'avrebbe ''svuotata della propria sostanza'' nel corso di un decennio.

Corbis, spiega l'avvocato dei fotografi, Jean-Philippe Hugot, al quotidiano Le Figaro, ''ha trasferito tutti gli asset della societa' francese verso la sede americana, a Seattle, fino a trasformarla in un guscio vuoto''.

La decisione di sporgere denuncia e' legata a un altro procedimento giudiziario, quello intentato dal fotografo Dominique Aubert contro Sygma per la perdita di 750 suoi negativi, in cui l'anno scorso la societa' era stata condannata a versare al reporter un risarcimento di 1,5 milioni di euro.

Ma i vertici negli Stati Uniti, da tempo occupati a dirimere la questione della gestione degli archivi dell'agenzia, un fondo di oltre 50 milioni di immagini di oltre 8.000 autori, preferirono dichiararsi insolventi e non pagare la multa. Una decisione ''semplicemente scandalosa'', secondo Hugot, che sottolinea: ''Corbis e' di proprieta' personale di uno degli uomini piu' ricchi del mondo!'', sottintendendo che in realta' il denaro per salvare la prestigiosa agenzia francese, per cui lavorarono tra gli altri Andrew Lichtenstein e Raymond Depardon, si sarebbe trovato se ce ne fosse stata la volonta'.

Accusa respinta al mittente dai vertici di Corbis, che fanno notare i forti investimenti effettuati in Europa negli ultimi dieci anni, ma ricordano anche le condizioni difficili del mercato della fotografia.

''Dal 1999, Corbis corporation ha investito decine di milioni di euro per rivitalizzare questa agenzia'' dichiara, sempre al Figaro, il direttore giuridico per l'Europa, Stefan Biberfield, spiegando che la societa' Usa teme ''nuove cause, e non possiamo assumere un tale rischio finanziario''.

Aubert non e' infatti l'unico ex fotoreporter di Sygma che accusa Corbis di aver perso i suoi scatti, o di averne fatto una gestione lacunosa. Molti fotografi, bisognosi di introiti, chiedono di poter recuperare e sfruttare autonomamente le proprie opere concesse in precedenza a Sygma, in linea con quanto previsto dalla legge francese sul diritto d'autore, ma la procedura di fallimento in corso ha congelato l'iter.

Gli archivi sono nelle mani degli ufficiali giudiziari, e i loro realizzatori, costretti ad aspettare, sono sempre piu' arrabbiati.

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Emiliano Condò