Francia, soldato ferito. Inquirenti non sanno se terrorista o squilibrato

Cedric Cordier

PARIGI, FRANCIA – Atto terroristico o gesto di uno squilibrato: gli inquirenti sono ancora alla ricerca di una pista sull’aggressione del militare sabato alla Defense, quartiere degli affari alle porte di Parigi. L’uomo e’ stato ferito alla gola da un individuo con un coltello, tre giorni dopo il massacro di un soldato a Londra da parte di due convertiti all’Islam radicale, entrambi britannici d’origine nigeriana.

Nessun collegamento fra i due fatti e’ stato ancora appurato.  L’inchiesta e’ affidata all’antiterrorismo, e i poliziotti della brigata anticrimine stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza della metropolitana e della zona commerciale, che proprio sul luogo dell’aggressione hanno una vasta area in comune e le registrazioni ”sono numerose”.

Il ricercato, al centro in queste ore di una caccia all’uomo, e’ descritto al momento come un uomo alto, circa 1 metro e 90, con barba, pullover e pantaloni neri. Avrebbe agito d’improvviso, senza dire nulla ne’ gridare, per poi fuggire e confondersi tra la folla, numerosa in quel momento.

Il ferito, Cedric Cordier, 23 anni, era in divisa e pattugliava la zona nell’ambito del piano antiterroristico Vigipirate. La mancata reazione dei suoi due colleghi si spiegherebbe con la disposizione della pattuglia, due militari davanti e il terzo – Cordier – dietro per ultimo. ‘Si voleva uccidere un militare in quanto militare”, ha commentato, visitando il ferito che e’ fuori pericolo, il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian.

Il soldato e’ stato dimesso dall’ospedale militare questa mattina. Lo hanno reso noto le autorita’ militari della capitale. Il giovane militare sta bene e ha ottenuto 10 giorni di malattia.

Il ministro dell’Interno, Manuel Valls, ha dichiarato che ”alcuni elementi” possono lasciare pensare che si sia trattato di un atto terroristico. Parlando all’emittente France 5, Valls non si e’ sbilanciato ulteriormente: ”al punto in cui siamo non vi diro’ di piu’ – ha aggiunto – l’inchiesta e’ appena cominciata. Bisogna essere prudenti rispetto a qualsiasi amalgama e qualsiasi paragone”.

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lgermini