NEW YORK, 6 DIC – Galeotto stavolta fu Facebook. E per la polizia della Grande Mela e' un nuovo scandalo, un nuovo colpo di immagine. Alcuni agenti, infatti, sono finiti nei guai dopo aver scritto commenti offensivi sui partecipanti della West Indian Day Parade sulle pagine del social network di Mark Zuckerberg.
''Animali'', ''selvaggi'', ''sudici'', hanno scritto, mentre altri hanno anche aggiunto: ''Non e' razzismo, e' la verita'''. Tra i messaggi piu' violenti quello dell'agente Dan Rodney, che ha esclamato: ''Servirebbe una bomba per fare piazza pulita''. Rodney ha negato di aver scritto la frase apparsa sulla bacheca di Facebook. Tuttavia, secondo quanto riportato dal New York Times, almeno il 60% dei nomi delle persone che hanno commentato la parata corrispondono a persone che di professione fanno i poliziotti.
La West Indian Day Parade, che si svolge a Brooklyn durante il weekend del Labor Day, ai primi di settembre, diventa spesso teatro di violenze. Quest'anno i festeggiamenti a margine dell'evento si sono trasformati in un bagno di sangue con la morte di sei persone. E gli agenti si sono scatenati nei commenti piu' feroci. ''Lasciate che si uccidano a vicenda'', ha reagito un membro di Facebook che e' stato identificato con un poliziotto. Il portavoce del New York Police Department, Paul Browne, non ha commentato il fatto. Non ha pero' smentito l'articolo pubblicato sul New York Times, dichiarando di aver informato della vicenda il dipartimento degli Affari Interni.
