GERMANIA, BERLINO – Ventiquattro ore, blindati nel castello di Elmau, in Baviera, per discutere dei grandi problemi del pianeta. Iniziano domenica, per i leader dei Paesi più industrializzati, nel formato G7, protetti da 22 mila addetti alla sicurezza. I primi ad arrivare, nella serata di sabato sono stati il giapponese Abe Shizo e il canadese Stephen Harper.
Domenica mattina è atterrato all’aeroporto di Monaco di Baviera il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, invitato subito ad una colazione con Angela Merkel, nel comune di Krun, dove è previsto un incontro con la cittadinanza. In queste ore Merkel e Obama terranno anche un incontro bilaterale. Nelle prime ore del mattino arriveranno quindi Jean Claude Junker, Donald Tusk, il premier italiano Matteo Renzi, il britannico David Cameron e il francese Francois Hollande.
I leader saranno trasferiti in elicottero al castello di Elmau, 105 chilometri da Monaco, dove li accoglieranno la cancelliera tedesca Angela Merkel, e in modo un po’ insolito, anche il marito Sauer, uno scienziato-accademico poco avvezzo a fare il ‘principe consorte’. La prima sessione di lavori è prevista alle 13.30, la successiva alle 15.00.
I temi andranno dalle condizioni dell’economia mondiale, al clima, energia, alla promozione delle donne. I capi di Stato saranno quindi invitati ad ascoltare un concerto, prima della cena, dedicata questa ai temi di politica estera: crisi ucraina, conflitti in Siria e Iraq e la connessa minaccia del terrore, negoziati sul nucleare iraniano. Il programma dovrebbe terminare alle 22.
Lunedì mattina ci saranno poi due sessioni dedicate agli ospiti di questo G7, i presidenti di Nigeria e Tunisia e il premier iracheno, con i quali pure si discuterà dei temi legati all’avanzare di Isis. La cancelliera, da padrona di casa, terrà la conferenza stampa conclusiva alle 14.30. Gli altri leader incontreranno la stampa a partire alle 15.30.