DEAUVILLE (FRANCIA) – Il G8 si dice pronto a ''misure'' contro il governo siriano di Assad ma non cita, nella dichiarazione finale, possibili azioni al consiglio di sicurezza dell'Onu. Una ipotesi, quest'ultima, che invece sarebbe stata contenuta in una delle bozze preliminari, circolate prima della dichiarazione finale. Gli ''Otto' sottolineano di provare ''orrore per la morte di numerosi manifestanti per l'uso massiccio della violenza in Siria, oltre che per le violazioni gravi e ripetute dei diritti umani''. E fanno appello al governo di Damasco affinche' ''fermi immediatamente l'uso della forza contro la popolazione'' e ''risponda alla legittima domanda di liberta' di espressione'' nonche' al rilancio ''dei prigionieri politici''. Il passaggio della dichiarazione finale sulla Siria prosegue sottolineando che solo il percorso del ''dialogo e delle riforme fondamentali porterà alla democrazia, e ad una sicurezza e una prosperità durature'' nel paese. Un appello che se non ''sara' ascoltato dalle autorita' siriane'' indurra' ad ''optare per altre misure''.
