Gb. Centinaia di persone manifestano a Londra contro la legge anti-gay di Putin

La protesta a Londra

LONDRA, GRAN BRETAGNA – Centinaia di persone hanno manifestato a Londra contro la legge anti-gay russa che ha gia’ suscitato critiche a livello internazionale già dal primo giorno in cui hanno avuto inizio a Mosca i Mondiali di atletica. I manifestanti si sono adunati nei pressi della residenza del premier David Cameron e del ministero degli Esteri per chiedere al governo di spingere la Russia ad abrogare la legge.

“Putin e’ lo zar dell’omofobia”, ha scritto sul proprio sito Peter Tatchell, uno dei piu’ noti sostenitori dei diritti dei gay, prima della manifestazione. E ancora: “il suo regime ha bandito l’espressione pubblica dell’identita’ di LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) e ha vietato la difesa dei diritti umani LGBT”. I manifestanti hanno quindi chiesto un cambiamento nella legge, duramente criticata nel mondo, anche dal presidente Barack Obama.

I critici sostengono che la legge non autorizza tutte le manifestazioni gay e potrebbe essere usata per perseguire chiunque dia sostegno agli omosessuali. La norma, oltre a vietare le adozioni alle coppie dello stesso sesso, fa parte di una direzione piu’ conservatrice intrapresa dal presidente Vladimir Putin da quando e’ tornato al Cremlino nel 2012.

Il presidente delle Olimpiadi, Jacques Rogge, ha chiesto alla Russia di spiegare in che modo il Paese applichera’ la legge ai Giochi invernali di Sochi che si terranno il prossimo anno. Ma da parte sua, il premier Cameron ha detto, via Twitter, che la Gran Bretagna non boicottera’ le Olimpiadi, in risposta ad una lettera inviata dal comico Stephen Fry secondo il quale gli atleti inglesi non dovrebbero partecipare.

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lgermini