Gemelle siamesi unite dal cranio, hanno un'unica coscienza

Le gemelle Hogan

ROMA – Che tra i gemelli ci sia una certa empatia e’ cosa nota, ma il caso di Krista e Tatiana Hogan va molto al di la’: le due bambine, che ora hanno quattro anni, sono nate con il cranio parzialmente fuso, e sembrano condividere la stessa coscienza, con tutto cio’ che prova l’una, sia fisicamente che dal punto di vista dei sentimenti, che si trasferisce ‘automaticamente’ all’altra. La storia, riferita dal New York Times, inizia nel 2007, quando gli esami fatti sulle due bimbe mostrano che oltre a condividere parte del cranio queste hanno un ‘ponte’ di neuroni che unisce i loro talami, assolutamente nuova per la letteratura scientifica. Questo particolare, oltre a rendere troppo rischiosa la separazione delle due bimbe, si e’ tradotto in una serie di fenomeni particolari, come il fatto che facendo il solletico a una ride anche l’altra, o che mentre una delle due gemelle guarda la tv l’altra reagisce pur essendo rivolta da un’altra parte. La connessione non vale solo a livello fisico: se si abbraccia una delle due bimbe, si legge nell’articolo, e’ l’altra che chiede ‘ancora coccole’. Il fenomeno e’ stato confermato da un esperimento di Douglas Cochrane, un neurochirurgo del British Columbia Children’s Hospital che segue le bimbe: chiusi gli occhi di una delle due all’altra sono stati mostrati dei flash, e l’elettroencefalogramma ha mostrato l’attivazione di entrambi i cervelli. “Il talamo fra le sue varie funzioni ha quella di ‘stazione d’arrivo’ di numerosi segnali e informazioni sensoriali, che vengono poi smistati alle altre aree cerebrali – spiega Luigi Pizzamiglio, neuropsicologo dell’universita’ Sapienza di Roma – quindi il ‘ponte’ tra i due talami e’ fortemente compatibile con questo fenomeno, con i segnali che potrebbero essere ‘smistati’ a entrambe le cortecce cerebrali. Bisognerebbe verificare se ci sono anche altre connessioni fra i cervelli”. La craniopagia, questa e’ la definizione per gemelli siamesi uniti per il cranio, avviene una volta ogni 2,5 milioni di nascite, e la sopravvivenza e’ molto difficile. Nel caso di Krista e Tatiana per il momento non ci sono patologie particolari, anche se Tatiana porta il peso maggiore del pompaggio del sangue attraverso i due corpi: “Le due piccole non dovrebbero diventare esclusivamente un ‘caso clinico’ ed un ‘oggetto di studio’ – sottolinea Cinzia Caporale del Comitato nazionale di bioetica – bensì, da un punto di vista bioetico, andrebbe garantito il diritto alla salvaguardia dell’identità personale delle gemelle. No, dunque, a farne delle ‘cavie da laboratorio'”. Il futuro e’ un mistero anche per gli stessi medici, anche per la strana conformazione assunta dai due cervelli: questi hanno un corpo calloso, la striscia che mette in comunicazione i due emisferi, stranamente piccolo, e in ognuna delle due bimbe una delel due meta’ e’ piu’ sviluppata. “Questa asimmetria apre molte interessanti domande su come una parte puo’ compensare quella piu’ piccola dell’altra sorella – spiega Partha Mitra, un neuroscienziato del Cold Spring Harbor Laboratory – potrebbero esserci problemi cognitivi in futuro, ma non lo si puo’ dire con certezza”. .

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