TRIPOLI – Il Consiglio nazionale transitorio, Cnt, offre 1,6 milioni di dollari a chiunque catturi o uccida Muammar Gheddafi. Il presidente del consiglio di transizione Mustafa Abdel Jalil ha dichiarato che a chiunque consegnerà il rais sarà concessa l’amnistia.
A offrire il denaro per la taglia sulla testa di Gheddafi, ha spiegato Jalil, sono alcuni uomini d’affari libici e il Consiglio nazionale transitorio.
Le ricerche di Muammar Gheddafi continuano e la Nato smentisce l’annuncio dell’invio di forze speciali da Gran Bretagna, Francia, Giordania e Qatar, anche se Roland Lavoie, portavoce dell’operazione Unified Protector, ieri in conferenza stampa ha affermato che la Nato “sa che alcune nazioni partner hanno una loro presenza sul terreno”.
Lavoie ha aggiunto anche che l’Alleanza Atlantica in quanto tale “non ha e non avrà in futuro” sue forze di terra in Libia, sottolineando così la diversità di ruolo tra le forze dell’Alleanza ed i ‘consiglieri militari’ inviati dai singoli paesi a titolo di contributo nazionale.
Intanto Aisha, la figlia di Muammar Gheddafi, ha lanciato un appello a tutti i libici dalla tv lealista al Orouba a unirsi contro la Nato e l’ingerenza straniera: “Chiedo al popolo libico di affrontare uniti la Nato. – ed ha aggiunto – Chiedo al popolo libico di non temere le forze armate. Il leader è nel giusto”.
Il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha dichiarato: ”Non ci sono indicazioni che Gheddafi abbia lasciato la Libia”, ed ha sottolineato che ”ha fiducia” nell’opposizione libica al regime di Gheddafi.