Giappone devastato dal tifone Melor: 2 i morti accertati finora, 6.000 gli sfollati

Il tifone Melor, il più potente degli ultimi due anni, ha superato Tokyo dirigendosi ora verso il Nord e l’isola di Hokkaido. Sono due, almeno per ora, le vittime del tifone tropicale (una nella prefettura di Saitama, l’altra in quella di Wakayama), sono state entrambe causate dalla caduta di alberi o rami spezzati dal vento fortissimo, mentre i feriti sarebbero più di 50.

Diciotto treni veloci Shinkansen sono rimasti nei depositi, mentre un’altra ventina ha scontato ritardi e disservizi. Ben 440 voli domestici e internazionali sono stati cancellati, quasi il doppio di quelli di mercoledì. La Toyota, il cui cuore produttivo è nella prefettura di Aichi (tra le prime a essere raggiunte), ha sospeso ogni attività nei dodici impianti del Paese, in attesa del passaggio definitivo del tifone.

Nella capitale, invece, c’é stato un blocco pressoché totale del trasporto urbano: nel primo mattino, in concomitanza con il passaggio di Melor, le linee della metro e i treni di superficie hanno fermato ogni attività a causa del forte vento, come la Yamanote line, la Sobu line, la Keiyo line, il Narita Express.

In tutto il paese 6.000 persone hanno evacuato le proprie case, di cui 2.171 nella prefettura di Mie (dove più di 50mila abitazioni sono rimaste senza luce) e 1.033 in quella di Aichi.

“Anche se il tifone ha rallentato il suo passo una volta guadagnata la terraferma – ha commentato Takeo Tanaka, esperto dell’Agenzia metereologica giapponese (Jma) -, i venti restano violenti e le piogge torrenziali, il che tiene sempre alto il livello di pericolosità di Melor”.

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Alessandro Avico