Gli attacchi informatici alla rete di Google e di altre corporation americane sarebbero partiti anche da una delle migliori facoltà di informatica della Cina e da un Politecnico che forma gli esperti informatici dell’Esercito. È quanto rivela oggi il ‘New York Times’, citando fonti vicine all’inchiesta avviata dopo la denuncia contro la Cina da parte della compagnia di Palo Alto, denuncia che ha innescato il periodo di fortissima tensione tra Washington e Pechino culminato ieri con l’incontro tra Barack Obama ed il Dalai Lama.
Immediatamente dopo la dichiarazione con cui Google il 12 gennaio scorso denunciava le incursioni da parte di hacker cinesi e minacciava di sospendere la sua attività in Cina, il governo americano infatti si è subito schierato con l’azienda di Mountain View, non solo con importanti dichiarazioni politiche, come il discorso sulla libertà su Internet di Hillary Clinton, ma anche mettendo al lavoro gli esperti di contro spionaggio informatico del National Security Agency.
Ed ora questo team misto di investigatori è riuscito nel difficilissimo compito di risalire attraverso le tracce dissimulate ad arte dai pirati, determinando che alcuni degli attacchi sarebbero partiti dalla Shanghai Jiaotong University e dall’Istituto tecnico di Lanxian.
Il primo ateneo offre quello che viene considerato uno dei migliori corsi in informatica del paese: i suo studenti proprio nelle scorse settimane hanno battuto quelli di Stanford – dove nel 1998 i suoi studenti Larry Page e Sergey Brin crearono Google – e di altre super università americane nella «Battle of Brains», la competizione per programmatori di computer organizzata dalla Ibm.