LONDRA, 13 AGO – I teppisti, specialmente quelli piu' giovani, non temono come dovrebbero la polizia e non sono consapevoli delle conseguenze dei loro atti di violenza, il che rende piu' difficile il controllo della situazione.
Ne e' convinto l'ex capo della polizia di New York e di Los Angeles, Bill Bratton, appena assunto dal premier britannico David Cameron in quanto super-consulente per Scotland Yard, dopo gli incidenti di questi giorni a Londra e nelle principali citta' inglesi. L'uomo che era stato in grado di arginare la criminalita' nella principale citta' californiana dopo gli scontri del 1992, conseguenza del pestaggio di Rodney King, lo spiega in una lunga intervista al Daily Telegraph.
Bratton, 63 anni, capo della polizia di New York sotto Rudy Giuliani tra il 1994 e il 1996, all'inizio della politica repressiva della 'tolleranza zero' e della 'teoria della finestra rotta', ha accettato l'incarico secondo i media statunitensi. Ma il cosiddetto 'supercop' non diventera' come alcuni avevano ipotizzato capo della polizia londinese, in crisi prima con lo scoppio dello scandalo delle intercettazioni illegali legate ai quotidiani del gruppo Murdoch, poi con la guerriglia di questi giorni e le accuse di aver sottovalutato gli scontri.
Il superpoliziotto americano, secondo cui le tecniche troppo prudenti delle forze dell'ordine non giovano alla sicurezza, suggerisce una filosofia della risposta flessibile, con armi non letali come le pallottole di gomma, i fucili paralizzanti Taser, gli spray al peperoncino, e i cannoni ad acqua, per ristabilire l'ordine pubblico.